A CENA CON STEFANO MICHELINI 2020

Pensare Basket a Cena con Stefano Michelini 2


Per degli appassionati di basket una cena con Stefano Michelini è come cenare a champagne.

Per i soci di Pensare Basket è dunque tutta una festa a bollicine, pardon, a perlage, con le perle che Stefano Michelini dispensa durante tutto l’arco della serata.

Non solo suoi ricordi personali, sulla sua lunga carriera da allenatore, con tanti personaggi del basket più o meno noti e spesso conditi di inaspettati ed esilaranti episodi (assolutamente da vedere su internet alla voce curva Michelini Sassari!), ma anche vere perle tecniche sul gioco delle squadre del nostro campionato e delle coppe europee.

E soprattutto sulla comunicazione, sul prodotto Pallacanestro mal comunicato e malissimo venduto.

Inutile quindi meravigliarsi se uno sport che riempie i Palazzetti (anche questi inadeguati!) non riesce poi a farsi vedere in televisione in diretta e in orari da ascolto.

Se i “padroni” delle società che tanto investono su atleti e allenatori non si decidono ad investire anche sulla comunicazione e non si fanno sentire da chi prende tanti soldi per la pubblicità delle loro aziende e degli altri sponsor non si concluderà mai nulla di buono.

Recenti dichiarazioni e prese di posizione da parte di alcuni importanti Club fanno ora sperare che qualcosa stia per cambiare, già dal prossimo anno/campionato. Non ci resta che attendere fiduciosi!

Fiduciosi che anche la pallacanestro trovi gli spazi ora riservati, non tanto all’inarrivabile calcio, ma almeno a quelli per la pallavolo. Che sarà pure beneficiata dai migliori e importanti risultati ottenuti a livello internazionale e dalla più comprensibile tecnica e strategia di gioco rispetto alla nostra pallacanestro, ma non può certo contare su un pubblico più numeroso. Almeno a livello maschile.

Ovviamente diverso è il discorso per il basket femminile (dove Stefano Michelini ha tanto allenato con successo), che rispetto alla pallavolo femminile risulta soccombente, abbondantemente, anche a livello di pubblico.

E senza una adeguata visibilità di ritorno non è certo facile attirare investitori nella pallacanestro, come dimostrano le difficoltà di bilancio di non pochi club in Italia. Ma non solo, anche in Spagna e in Turchia sembra che non si navighi più nell’abbondanza e si avvertono scricchiolii sinistri per club anche illustri e blasonati.

Tornando a noi, al nostro campionato e alle squadre bolognesi, Stefano Michelini, sempre accompagnato dal fido Walter Bussolari, stappa entusiasmo per la spumeggiante Virtus, che non è solo Teodosic ma è anche tanto Markovic, Hunter, Gamble, Weems, Rizzi e Baldi Rossi, e tantissimo Djordjevic. Una Virtus che in questo momento esprime un gioco migliore di tutti gli altri club italiani.

Solo Milano potrebbe competere se riavesse in salute tutto l’organico, ma si affida comunque troppo ad un gioco da fuori area: le penetrazioni in area sono poche e sono scarse le percentuali dei punti realizzati dentro l’area.

Le altre squadre da play off secondo Stefano, Sassari, Brescia, Cremona, Venezia, Brindisi, sono un gradino sotto Virtus e Olimpia.

Per la Fortitudo, squadra con una età media dei giocatori piuttosto alta, il discorso è ovviamente diverso e le prossime partite dovranno chiarire se il traguardo sono davvero i play off o la salvezza.

Prima dei saluti, uno scoop di Stefano: a breve uscirà un libro di Lorenzo Sani sul basket bolognese: imperdibile! 

Alla prossima,

il Segretario di Pensare Basket, Andrea Sandonati