A CENA CON WALTER FUOCHI

Inizio di serata insolito a Pensare Basket: su invito di Daniele Fornaciari si ricorda e si brinda a Romano Bertocchi, questa mattina il suo funerale, con il liquido da lui preferito, la vodka.

Così riscaldati gli animi e la gola, la parola passa a Walter Fuochi, l’ospite della serata, non senza prima dissertare di ristoranti e vini, visitati e bevuti in occasione di trasferte nazionali e internazionali della Virtus o della Nazionale di Basket. Inevitabile quando c’è un buongustaio e tifoso come Daniele!

Poi finalmente si passa a parlare di basket, anzi, prima di tutto di Palasport: è appena di ieri l’esordio della Virtus nella “provvisoria Virtus Arena” alla Fiera di Bologna. Un esordio che ha fatto molto discutere non solo per la prova sul campo, ma soprattutto per il campo: molti tifosi si sono lamentati ed arrabbiati per la visibilità che si è rivelata problematica in diversi settori, con una abissale differenza con quella del PalaDozza che, con la sua verticalità, assicura ben altra visibilità. Una verticalità assolutamente irripetibile in un capannone creato per ben altri scopi, e perciò di altezza molto inferiore. 

D’altra parte, anche nel resto d’Europa, non solo d’Italia, i Palasport non hanno e non possono avere, per motivi di sicurezza, la verticalità (l’altezza dei gradoni) del PalaDozza, costruito  nel lontano 1956 con le normative allora vigenti.

Passando finalmente al basket giocato, sono tanti i ricordi di Walter Fuochi su partite e giocatori che, inevitabilmente, lo portano a commentare l’attuale livello del nostro campionato, con confronti impietosi con un passato neanche tanto lontano.

Spiegabilissimo, scontato per Walter Fuochi il calo della qualità della serie A a 18 squadre: troppe per i soldi disponibili per questo sport che non assicura ritorni a chi i soldi li mette, in primis per la concorrenza con il calcio (che però non se la vede bene neanche lui!!) e per quella della TV.

Semifinaliste del campionato: le più probabili per Walter Fuochi sono Milano, Bologna Virtus, Sassari e Venezia; no Brindisi, qualche chance per Brescia e Cremona. Favorita Milano per lo scudetto tricolore…..per l’Eurolega invece no, Barcellona e Real Madrid le più titolate.

Difficile scegliere tra Rodriguez e Teodosic, i due grandi play approdati in Italia (preferita per motivi fiscali?), una scelta che dipende dal contesto, dalla squadra che si crea, dagli altri giocatori e dall’allenatore.

E a proposito di allenatori, suona strana a Walter Fuochi la scelta di Scariolo di fare il secondo in NBA ad un Capo allenatore, Nick Nurse, che ha ben meno titoli di lui, pur nella consapevolezza che in Europa Scariolo ormai aveva poco da inseguire.

Più facile la scelta di Messina di tornare in Italia, visto che in NBA fare il Capo allenatore era ormai per lui alquanto improbabile.

E’ rimasta ancora vodka nella bottiglia gentilmente portata da Daniele. Non la si poteva certamente lasciare: un secondo brindisi a Romano Bertocchi non poteva chiudere meglio la serata.

Alla prossima,

il Segretario di Pensare Basket, Andrea Sandonati