Quale il futuro del basket post Covid-19?

quale futuro per il basket

Quale il futuro del Basket post Covid-19?

In questo momento di grande difficoltà per tutto il mondo intero a causa del Covid-19 che ha paralizzato intere città i cui Governo sono stati costretti  ad attuare il blocco della libera circolazione delle persone per evitare il diffondersi dei contagi, tutto ciò ha colpito anche il  mondo dello sport annullando i campionati di qualsiasi disciplina e categoria.

Non si sa quando si potrà ripartire , o meglio ancora si potrà ripartire quando saranno messe in sicurezza tutte le persone attraverso una vaccinazione di massa o attraverso una cura
specifica.

Fatta questa premessa vorrei ripresentare, tanto per ingannare il tempo, una mia vecchia proposta di riforma dei campionati di basket che scrissi tanti anni fa quando allora si parlava di un gruppo di lavoro creato all’interno della lega basket per fare un campionato fuori dalla giurisdizione della Federazione Italiana Pallacanestro.

A quei tempi mi resi conto che alla base della ventilata secessione vi era l’assoluta necessità agli investitori di garantire un ritorno adeguato.

Non schierandomi allora né dalla parte delle società “secessioniste” né dalla parte di quelle fedeli alla Federazione Italiana Pallacanestro, mi permisi di formulare una proposta che secondo me avrebbe potuto salvaguardare gli interessi economici ditutti.

Già in quei tempi ribadii il concetto che al centro di tutto ci sono gli appassionati di questo sport. Se le persone non trovano più le motivazioni per andare ai palazzetti o sintonizzarsi sulle varie tv, qualsiasi formula presenterà gravi caratteristiche di criticità.

ECCO LA MIA PROPOSTA

NASCITA DELLA “PRIMA SERIE”

Alla fine del Campionato in corso si saprà quali sono le 16 squadre che hanno maturato sul campo il  diritto a partecipare al prossimo Campionato più le due promosse dall’A 2.

A tutte queste 18 squadre va offerta la possibilità di partecipare ad un campionato d’èlite aperto però a sole 12 squadre.

I parametri dovrebbero essere i seguenti:

  • I Palazzetti devono essere ubicati all’interno della  Provincia dove ha sede la società e devono avere capienza minima per 4.000 spettatori.
  • Le società devono dimostrare che nei due anni precedenti hanno avuto una media presenze di almeno 3.000 (???) spettatori paganti. Nel caso una società voglia partecipare senza possedere tali requisiti o nel caso tali requisiti siano stati realizzati in A 2, deve aprire una campagna abbonamenti per il prossimo anno che porti alla sottoscrizione di almeno 2.000 abbonati.
  • Il prezzo degli abbonamenti e dei biglietti non potranno essere inferiori ad un importo minimo stabilito fra tutte le società.
  • Le capacità economiche delle Società devono essere certificate da una Società di revisione.
  • Le Società che intendono aderire oltre versare la quota d’iscrizione devono presentare una fideiussione i cui parametri sono da determinare (alti).
  • Non vi sarà distinzione fra giocatori italiani, comunitari ed extracomunitari. Quindi in teoria potrebbe esserci una squadra di soli extracomunitari.
  • Dovrà essere istituito un salary cap. Ogni squadra non potrà spendere come monte ingaggi (immagine compresa) un importo pari all’80% dei ricavi .
  • Il titolo sportivo NON potrà essere ceduto. Se una Società fallisce o comunque decide di non partecipare più al Campionato “Prima Serie” il suo posto verrà assegnato alla prima  di una griglia meritocratica in precedenza costituita, Società che dovrà comunque avere i parametri sopra stabiliti.

SVOLGIMENTO DEL CAMPIONATO “PRIMA SERIE”

Le 12 squadre vengono suddivise in due gironi da sei cadauno.

Al girone A partecipano la prima, la quarta, la quinta, la settima, l’ottava e la dodicesima del “ranking” del Campionato precedente.

Nel girone B le altre 6 .

Ogni squadra disputa 4 partite  con le altre squadre dello stesso girone e due con quelle dell’altro girone per un totale di 32 incontri.

Le prime 4 di ogni girone accedono ai playoff secondo le attuali modalità.

Alla fine del Campionato non vi saranno retrocessioni  e verrà pertanto redatta una classifica finale.

Le prime 3 classificate – a seconda dei posti riservati alle squadre italiane – parteciperanno all’Eurolega.

Se il numero di partecipazione deciso dall’Eurolega dovesse ridursi a meno di 4, la/le escluse parteciperanno alla coppa Uleb.

Al campionato 2007/2008 parteciperanno le stesse 12 squadre della stagione conclusa. 

Al termine di detto campionato viene stilata una classifica del biennio

Sommando la posizione raggiunta da ogni squadra nei due Campionati si determinerà quali saranno le tre squadre che nel complesso hanno ottenuto le ultime tre posizioni.

Dette squadre – per via dei risultati – usciranno dal Campionato “ Prima Serie” per far posto alle tre squadre che nel complesso  dei due Campionati che chiameremo di Serie A (non più A2) hanno raggiunto i primi tre posti.

E’ sottointeso che queste tre nuove squadre dovranno avere tutti i parametri stabiliti. Se per qualsiasi motivo non saranno in grado, si passerà alla squadra che nel “ranking” viene immediatamente dopo.

Stabilita la regola si procederà pertanto sempre a bienni applicando le regole di cui in precedenza.

SERIE “A”

Si dovrà stabilire il numero di squadre che parteciperanno ma tale numero dovrà tener conto di quelle escluse dalla “Prima Serie” (in questo caso 6) più quelle dell’attuale A 2.

Ogni squadra dovrà presentare a referto almeno 5 giocatori italiani giovani di serie oppure dovranno avere oltre il certificato di cittadinanza Italiano, lo status di aver giocato in Italia da almeno 5 anni (???) come italiano. Tutto questo per impedire che fra questi 5 italiani ci siano solo naturalizzati. Resterà sempre possibile schierare giocatori naturalizzati “italiani” ma che non dovranno rientrare nel computo dei precedenti 5.

SVOLGIMENTO:

Girone unico all’Italiana con partite di andata e ritorno. Accedono ai playoff le prime ( 8 o 10) retrocedono in Serie B le ultime tre classificate.

La squadra vincente parteciperà all’Eurolega, la seconda e la terza alle altre Coppe Europee. Per il passaggio al Campionato “Prima Serie” si rimanda a quanto sopra indicato.

COMMENTO FINALE:

IL TITOLO SPORTIVO DIVENTA INALIENABILE al meno per chi fa parte della prima  “Prima Serie” i risultati contano e non è possibile arrivare sempre agli ultimi posti senza correre il pericolo di essere esclusi. Anche i piazzamenti contano: per le squadre che disputano la Prima Serie 8 accedono ai playoff ed arrivare nelle ultime quattro posizioni potrebbe significare un’esclusione al termine del Campionato successivo.

Per chi disputerà la “Serie A”, otto o dieci su ???? parteciperanno ai playoff, mentre tre retrocederanno in B 1 e se una Società ambisce ad accedere alla “Prima Serie” dovrà programmare due Campionati ad alto livello.

Così facendo tutte le partite risulterebbero combattute, assicurando spettatori = incassi , audience = diritti televisivi ed ulteriori introiti derivanti dal marketing tenendo conto del buon prodotto che verrà offerto.

Il contenuto di cui sopra, non è altro che un  contributo da parte di un appassionato di basket.

Paolo Macchiavelli

(Bologna, proposta originale del 15/02/06)

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